Anna. Quella che (non) sei: la recensione del gran finale

di Sandra Martone | 19 dic 2017

Si è conclusa su FoxLife l’avventura di Anna, protagonista della mini-serie Anna. Quella che non sei.

La breve ma intensissima storia raccontata in Anna. Quella che (non) sei è giunta al termine e finalmente abbiamo scoperto in che modo il viaggio del personaggio interpretato da Giulia Bevilacqua le ha cambiato la vita.

Nell’ultimo episodio dello show realizzato da FoxLab, scritto da Claudia Catalli e diretto da Mauro Mancini nella macchina della nostra eroina entra una bambina che riporta Anna alle sue origini ricordandole quale era il suo sogno prima che diventasse un’infelice consulente finanziaria:

Da grande voglio fare la pittrice.

Il suono improvviso di una sveglia catapulta Anna, e noi spettatori con lei, nel disordinato appartamento in cui tutto è iniziato ed è lì che scopriamo che nel suo percorso onirico la nostra eroina ha incontrato diverse versioni di se stessa. 

In particolare la studentessa interpretata da Giulia Anchisi e la fanciulla che ha il volto di Noemi Abbrescia hanno riportato alla mente di Anna chi è stata, chi avrebbe voluto essere e a cosa sta rinunciando mentre la donna manager impersonata da Lidia Vitale le ha mostrato con chiarezza la donna infelice, cinica e anaffettiva in cui potrebbe trasformarsi ma che, per sua fortuna, non diventerà.

Anna. Quella che (non) sei si conclude con un primo piano sullo splendido sorriso di Giulia Bevilacqua che senza parlare ci (di)mostra la sua, la nostra, Anna ha deciso di cambiare il proprio destino per diventare quella che è ed è sempre stata. Senza più nascondersi.

“Anna. Quella che (non) sei”.

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