Melissa e Caterina, le gemelle non sorelle di Mazara Del Vallo

di Marta Pallagrosi | 11 feb 2019

Uno scambio di culla, due famiglie distrutte e poi il lieto fine più bello: ecco l'incredibile storia di Melissa e Caterina, due bambine cresciute con la stessa identità.

Mazara del Vallo, 1 gennaio 1998, ospedale Ajello. Due bambine nascono a pochi minuti di differenza l'una dall'altra. Un evento forse non molto comune per un piccolo ospedale, ma tutto sommato non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che di lì a poco - a causa di un errore il cui nome evoca alla mente decine di film - le loro vite prenderanno una piega del tutto inaspettata: scambio di culla. 

Per circa tre anni, non succede niente. Le bimbe vivono serenamente in una casa che - almeno biologicamente - non è la loro. I genitori le crescono ignari di tutto, certo forse quelle bambine non gli assomigliano granché, mai chi potrebbe mai andare a pensare una cosa del genere...

Poi un giorno la signora Marinella si reca all'asilo per prendere le sue due figlie più grandi ed è lì che vede per la prima volta la sua vera bambina, mano nella mano con un'altra mamma. La somiglianza è innegabile e quell'incontro fortuito instilla��un atroce dubbio che verrà successivamente confermato da una serie di analisi. Nel frattempo si indaga nell'Ospedale, in un reparto andato nel pallone la notte di capodanno, a causa della mancanza di personale e di due parti tanto ravvicinati. Uno scambio di tutine e quindi poi di braccialetto, e le vite di due famiglie che mutano per sempre.

Le bambine vengono state riassegnate ai loro nuclei di origine e nel 2015 arriva un risarcimento per queste coppie di genitori che - per anni hanno allevato due bambine con le quali non erano imparentati. Facendolo con amore. Con talmente tanto amore che le due ragazze oggi sono amiche

Dalla culla all'università: sempre insieme

Melissa e Caterina sono praticamente cresciute insieme, in una sorta di famiglia allargata, sotto consiglio di giudici e psicologi che avevano invitato le rispettive famiglie a cercare di far mantenere loro il contatto con i genitori con cui avevano vissuto fino a quel momento.

Le due ragazzine non si sono fatte troppe domande al riguardo, per loro quella strana e numerosissima famiglia era divertente. Ad otto anni uno psicologo ha provato a spiegare ad entrambe la verità, raccontando che la cicogna le aveva consegnate nella casa sbagliata.

Ci dicevamo sempre che da grandi saremmo andate insieme ad ammazzarla, ‘sta scema di cicogna che ci aveva combinato questo pasticcio

ha dichiarato Melissa a Panorama, con un pizzico di ironia. Perché il risultato di tutta questa storia è che le due ragazze sono incredibilmente unite: hanno fatto tutto insieme: dalla scuola all'università che oggi frequentano entrambe a Chieti, dove condividono un piccolo appartamento. Il loro è un legame speciale, forse anche più intenso di quello che hanno con le rispettive sorelle.

L’angoscia ha riguardato solo le nostre mamme: davvero, noi non ricordiamo traumi

ha spiegato Caterina. Effettivamente non dev'essere stato facile per le famiglie gestire la situazione. Incredibile doversi allontanare all'improvviso da una figlia che credevi tua e sapere allo stesso tempo che la tua vera bambina è in un'altra famiglia.

Eppure non solo sono state in grado di farlo senza provocare traumi alle ragazze, ma a quanto pare hanno davvero donato ad entrambe una sorella in più. Una sorella di culla.

Teddy

Vinci l’experience
al femminile

Partecipa

Altre Storie